A.N.Gi.V. Associazione Nazionale Giacche Verdi Raggruppamento Provinciale Napoli offre, oltre a servizi di monitoraggio del territorio e attività nei parchi, un servizio di accompagnamento-guida, a piedi e a cavallo (gruppo minimo: 5 persone) nei sentieri del Parco Nazionale del vesuvio in particolare:

 

La Valle dell’Inferno:

 

Lunghezza complessiva: 9972 m

Quota massima: 965 m slm

Difficoltà: alta

Tempi di percorrenza:

· Meta ravvicinata: ore 2,45’’ a/r

· Meta intermedia: ore 4 a/r

· Meta d’itinerario: ore 9 a/r

La Valle dell'Inferno rappresenta una delle più suggestive passeggiate del complesso vulcanico Somma-Vesuvio perché è poco battuta e perché qui si vive l'imponenza del vulcano osservando dal basso il Monte Somma e il Vesuvio. Essa è parzialmente invasa dalla lingua di lava dell'ultima eruzione del 1944, colonizzata dal lichene Stereocaulon vesuvianum. Il sentiero nel primo tratto si sviluppa in una pineta, in forte pendenza con tornanti che attraversano il Vallone Tagliente, su una strada asfaltata per i primi 600 metri dopo i quali il percorso diviene sterrato. Raggiunto il Largo dedicato al finanziere Angelo Prisco, assassinato dai bracconieri nel 1995, si prosegue a sinistra su un tratto agevole lungo il quale si nota la presenza dell'ontano napoletano. Un grande slargo invaso da depositi piroclastici rappresenta la meta ravvicinata. Proseguendo si incontra un tratto a pendenza variabile che attraversa una macchia a ginestre da cui si ammira il Vesuvio e si osservano le bocche laviche del 1906 e la cupola lavica del 1929. Al termine del ginestreto è posta la meta intermedia. Si imbocca in salita il percorso della Strada Matrone che risale agli anni ‘20-'30 e che è panoramico per tutta la sua lunghezza.. Al bivio, lasciata la Strada Matrone, si prosegue lungo uno sterrato che fiancheggia le pendici del Vesuvio. Intrapresa in discesa una deviazione sulla destra si entra nella Valle dell'Inferno.Risalendo si raggiungono i Cognoli di Levante sui quali è posta la più bella formazione di lava “a corda” del Vesuvio incisa da una profonda crepa in cui alloggiano numerose specie di felce. Il percorso prosegue con una serie di saliscendi che immettono sul tracciato dell'andata sino la meta d'itinerario.Partenza da Ottaviano - via Ottaviano Augusto (Valle delle Delizie) (L'itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario coincide con il punto di partenza).

 

Lungo i Cognoli:

 

Lunghezza complessiva: 8134 m

Quota massima: 1112 m slm

Difficoltà: alta

Tempi di percorrenza:

· Meta ravvicinata: ore 2,30’’ a/r

· Meta intermedia: ore 4,30 a/r

· Meta d’itinerario: ore 8 a/r

Il sentiero nel primo tratto si sviluppa in una pineta, in forte pendenza con tornanti che attraversano il Vallone Tagliente, su una strada asfaltata per i primi 600 metri dopo i quali il percorso diviene sterrato. Raggiunto il Largo dedicato al finanziere Angelo Prisco, assassinato dai bracconieri nel 1995, si è alla meta ravvicinata. Seguendo la direzione di destra ci si inoltra in un bosco misto e si giunge a uno sbarramento, superato il quale, si continua a sinistra su un sentiero in debole salita. Salendo poi si procede per un tratto tra una pineta impiantata di pino marittimo e d’aleppo a cui si aggiungono successivamente esemplari di ontano napoletano e carpino nero. Il sentiero poi si apre attraversando una vegetazione di macchia a ginestra e diviene interessante per la presenza di muri a secco. Guardando in basso si aprono scorci panoramici sulla Piana Campana e le estreme propaggini dell’Appennino. Si arriva, quindi, alla meta intermedia: dal piazzale di affaccio si ammira il Vesuvio con il Colle Umberto, i Cognoli di Ottaviano e la Punta del Nasone e ai piedi il Canalone dell’Arena e la Valle dell’Inferno. Salendo verso i Cognoli, superata la cresta, si prosegue lungo le creste sino ai Cognoli di Levante. Il percorso prosegue con una serie di saliscendi che conducono ad un grande slargo e poi al Largo Prisco dal quale si prosegue sul tracciato dell’andata dove è posta la meta d’itinerario.Partenza da Ottaviano - via Ottaviano Augusto (Valle delle Delizie) (L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario coincide con il punto di partenza).

 

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